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Il Segreto di 'Milia
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Domenica 4 Maggio 2008
API
Inserito il 04/05/2008 14.17.43 da utente1 in l'urlo/ the scream
Quest'anno più di altri anni molti si chiedono dove siano finite, perchè quelle poche cadano stecchite sui balconi.
Le Api!
Mi stupisce che a chiederselo sono spesso chi lavora la terra.
Entrambe le cose sono segnali del nostro tempo:un crescere della compromissione dell'ambiente frutto di un'agricoltura estensiva e dall'altro un'inconsapevolezza di molti agricoltori nell'utilizzo di prodotti dannosi (beata ignoranza!).
Dietro il dire "io non do niente" sia che si tratti di frutto, di ortaggi o di animali allevati spesso non ci si rende conto che il prodotto offerto come "naturale" è un veleno mostruoso. Niente più api allora, ma anche niente più alberi perchè portano via spazio alla coltivazione,niente più nidi, niente più uccelli e via via lungo una catena che necessariamente occorre fermare.

"Oggi le api sul timo del giardino hanno un significato ed un valore in più!
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Sabato 3 Maggio 2008
Occhi per vedere, cuore per capire
Inserito il 03/05/2008 18.28.29 da utente1 in l'urlo/ the scream
Essere interessante o meno agli occhi degli altri non è un obiettivo, ma un risultato spesso inaspetato e derivante dall'incontro di spiriti. Poco male dunque se spesso ciò non accade e poco mi interessa il perseguirlo qui; rimane lo spirito di questo spazio dedicato alla bellezza...una bellezza che mi incanta e mi disarma. Non sono alla ricerca di approvazione, ma di pensieri, esperienze, idee da condividere con chi lo vuole con buona pace di tutti gli altri.
Bene! In questa calda giornata di maggio tra le colline del Monferrato, salumi di Cocconato e ghiotte pietanze di tradizione, mi sento rapito da cose piccole come il mio negozietto della Cavallotta in cui entro per comprare dei tovaglioli di carta (ops terminati!) e mi ritrovo invitato in una improbabile partita a boccie tra i frazionisti. Attraverso la piazzetta innondata di una frizzante aria primaverile ed incontro volti sorridenti, la figlia di Adriana sull'uscio di casa che mi saluta felice. Cinquanta metri di semplicità, di una bellezza di cui ho bisogno di nutrirmi per sopravvivere al sopravvento del nulla e del brutto.

Giovedì 1 Maggio 2008
Giardino del cuore
Inserito il 01/05/2008 17.55.36 da utente1 in il giardino segreto
Piccolo angolo per alimentare uno spirito a volte stressato a volte oppresso da una quotidianità ancora troppo povera di bellezza: il giardino.
Cresce, fiorisce, si offre alla vista, all'olfatto alle gentili carezze di una mano amica.
Per chi passa per la Cavallotta il nostro giardino è molto generoso con il visitatore che lo sa apprezzare.
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Mercoledì 16 Aprile 2008
A volte tornano
Inserito il 16/04/2008 8.12.41 da utente1 in l'urlo/ the scream
Bene...dopo mesi di silenzio mi riaffaccio su questo blog. Questi lunghi mesi di duro lavoro hanno acculumalato novità, duro lavoro ed anche tanta stanchezza. Ora vediamo di riprendere il discorso....
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Mercoledì 6 Febbraio 2008
Il mio Molise. Sensazioni di viaggio
Inserito il 06/02/2008 0.17.29 da utente1 in Generico
Il titolo è un po' pretenzioso, ma voglio spiegare il perchè.
Sono dapprima le mie impressioni di un viaggio ( breve, perchè il mio tempo è contato... ) E poi, perchè alla fine del viaggio, nonostante la brevità, mi sembrava di lasciare casa.
Una sensazione mai provata prima, assaporata grazie all'ospitalità sincera e genuina che ho ricevuto.
Il mio lavoro mi porta spesso a viaggiare, a conoscere: spesso ricevo ottima accoglienza.
Questa volta è stato qualcosa di più: partiva dalle persone che ho incontrato, dai loro sorrisi aperti e generosi, dalla cordialità istintiva che nasce dal cuore.
Tutto questo sommato ad un paesaggio che non mi immaginavo: verde, vellutato e fecondo.
Partita a Torino Porta Nuova venerdì 1 febbraio alle 7,45 con la mia cara Mari ( mio terzo occhio e secondo cuore).
Il treno attraversa mezza Italia: il sali-scendi delle persone, gli accenti, dalla pianura padana alla costa adriatica.
Il viaggio èdurato più di sette ore, un po' pesante, ma se fatto con spirito curioso diventa molto interessante ( eppoi due donne su un treno vuoi che non trovino argomenti?)
Arrivata a Termoli, dominata dalla superba Rocca Federiciana, l'incontro con Francesco, mio traghettatore Molisano ( vecchia conoscenza SDG). Francesco ha scelto come comprimario Costantino che ci accoglie con un bucaneve ed una galanteria mai pedante ( caro Costantino, sei stato fonte per me di una importante lezione di vita lavorativa).
Il pomeriggio si conclude, dopo la visita al centro storico di Termoli, a San martino in Pensilis, sulla bellissima terrazza dove la fortuna ci concede un tramonto emozionante sulla valle.
A san martino incontro altre persone, tra cui il Sindaco Vittorio: giovane, energico e positivo.
Scorrono parole, tra le quali "consapevolezza". Consapeolezza di vivere in un territorio dove c'è da fare, ma dove ogni angolo ha in serbo delle sorprese che sono ricchezza: le produzioni agricole ( sono di parte ma il pecorino e l'olio di Francesco non me li faccio più mancare), le persone e il paesaggio.
Non saprei fare una graduatoria dei tre elementi, che concorrono a formare un'immagine unica di un territorio accogliente. Dove l'acoglienza è spontanea e non predeterminata.
Un ultimo fermo immagine della mia memoria, anzi due.
Gli olivi, solidi e vellutati, intervallati dai vigneti e dai tratturi.
E le prove segrete dei "giovani" ( una delle due fazioni della Carrese).
Sabato un tam tam si diffonde: ci sono le prove.
Lasciata la casa di Francesco, dove ci siamo deliziati col pranzo preparato dalla sua dolcissima e riservata Pia, raggiungiamo il tratturello dove avviene la prova.
I buoi (razza podolica, coccolati e vezzeggiati dalla squadra durante tutto l'anno) trainano lentamente il carro per raggiungere la partenza. Molta gente è già appostata. la squara veste i colori che indosserà durante la sfida con i "giovanotti". Sento tensione ed eccitazione. Sono curiosa non riesco ad immaginare una corsa dei buoi, in fin dei conti non sono cavalli.
Ed ecco che arrivano. Decisi, veloci verso il traguardo, trainano il carro. La velocità è impressionante, mi soffermo sui loro occhi: guardano dritto, davanti.
Un fremito mi percorre: sto vivendo un momento unico, importante. Lo sto vivendo insieme alla comunità ( sono una di loro).
Ed infine la riunione in Comune, i mille spunti, la voglia di fare che leggo negli occhi delle persone. La cena da Bobo.
E la partenza della domenica mattina, con l'inatteso congedo telefonico del Sindaco ( grazie).
E... durante il viaggio di ritorno, la sensazione di lasciare casa.



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Domenica 6 Gennaio 2008
Rivoli e l'importanza di cambiare idea
Inserito il 06/01/2008 18.26.26 da utente1 in gli itinerari interiori
Dicono che la coerenza è la virtù degli stolti!
Forse è vero. Oggi giorno dell'Epifania è stata l'occasione per una passeggiata a Rivoli con visita alla mostra Gilbert & George, ma è stata l'occasione anche per cambiare opinione sul Castello di Rivoli.
Dalla mia precedente visita (forse in una stagione della mia vita troppo storicistica e lagata al corso di recupero e restauro in Architettura) ero rimasto contrariato nel trovare una residenza sabauda trasformata in museo d'arte contemporanea.
Oggi invece ho cambiato idea. Certo, se la motivazione alla visita è scoprire un palazzo regale e l'aspettativa è ripercorrere ambienti che profumano di storia ...beh forse si rischia di rimanere delusi. Ma se invece si parte dal presupposto che il Castello, luogo mai terminato, frutto di una visione fastosa dell'architetto Juvarra, è una sorta di spazio senza tempo e dove l'incompiutezza è uguale a dei puntini di sospensione ...allora la continuità con la contemporaneità diventa quasi un ponte tra passato, presente e futuro.
Oggi mi sembra che tutto abbia un senso. Mi sembra che sia bello passeggiare in sale barocche con opere di Catalan che "animano" drammaticamente gli ambienti. Mi piace vagare tranquillamente in questi ampi spazi in cui le opere aprono una finestra sulle angoscie della nostra epoca circondate dalla gioiosità di decorazioni barocche dai colori pastello o stucchi sontuosi.
Mi sembra che tutto diventi una parafrasi dei nostri anni, dove dietro le apparenze si nascondono dei drammi, dei misteri,delle realtà parallele.
Insomma mi sono fatto trasportare ed ho goduto di una mostra che ti fa venire voglia di esprimere la tua visione delle cose attraverso l'arte. Quasi a voler seguire il motto di Gilbert & George "Art for all", oggi vorrei creare qualcosa che esprima il mio mondo e la mia visione delle cose.
Non so se questa può essere la "mission" (tanto per utilizzare una bruttissima parola") di un museo, ma per me questo è una regalo bellissimo.
Una bella ri-scoperta dunque come spesso accade nelle escursioni che Emilia mi propone e che accetto con entusiasmo.
Se doveste quindi a capitare a Rivoli provate a farvi tascinare dalle emozioni e magari arriverete anche a scoprire una città incantevole con la sua via maestra, la trecentesca Casa del Conte Verde (straordinaria!!)e la pasticceria Moine!
Qui, si ha la riprova che la grande tradizione pasticcera piemontese non è un opinione e che i numerosi locali storici con le boiserie in legno, le semplici vetrine , gli scaffali pieni di scatole e bottiglie sono un patrimonio ancora molto diffuso e forse da proteggere da parte dell'UNESCO!!! Se poi oltre all'estetica ci concediamo un assaggio... qui scoprirete dei fantastici torcetti e baci di Rivoli.
La signora Enrica è poi la perfetta padrona di casa: entusiasta, sorridente e disponibole. E' un piacere trovarsi a Rivoli e passare dalla contemporaneità alla piemontesità più d'antan che ci possa essere. Questa è Rivoli adesso (in futuro non so se cambierò nuovamente idea!).

Lunedì 31 Dicembre 2007
Preghierina di Capodanno
Inserito il 31/12/2007 18.09.44 da utente1 in l'urlo/ the scream
che bell'innovazione questi sms....tutti diventano buoni e poeti!
Tutti si sprecano ad innondare di frasi carine per un ben augurante inizio anno ricco di tutto: felicità, serenità, successi, cazzi e mazzi (scusate l'oxfordismo!).
Dal momento che non mi piace essere uno dei tanti messi in un elenco di destinatari dove la regola è: meglio abundare quam deficere!
Per favore...tu che da lassù ci guardi, fatti una risata e manda in tilt tutti i cellulari ed io sarà sollevato di mille risposte poco sentite (senza calcolare il risparmio!).
Per gli auguri davvero sentiti...beh per quelli c'è sempre spazio.
Buon anno a tutti.



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